Pronto Soccorso di Lucca: l’intervento dell’intersindacale della Toscana Nord Ovest

Ospitiamo la risposta dell’intersindacale medica della Toscana Nord Ovest in merito all’articolo sulle problematiche del Pronto Soccorso dell’ospedale San Luca di Lucca. 

Le sottoscritte OOSS della Dirigenza Medica non saranno presenti all’incontro disposto dall’azienda usl toscana nord ovest lunedì p.v. avente come oggetto le problematiche del pronto soccorso di Lucca. Questo vuole essere un atto di protesta per quella  mancata “correttezza aggiuntiva  nei rapporti istituzionali  da parte della Direzione Azendale ” richiesta il 3 agosto u.s. davanti al Prefetto; fino ad oggi (oltre 120gg) nessuna risposta scritta  e neppure alcun documento ufficiale è stato inviato dall’azienda agli Operatori e alle OOSS in risposta alle loro missive.  Nel frattempo l’attività del Pronto Soccorso  è ulteriormente peggiorata, i rischi lavorativi sono incrementati, la sua  riorganizzazione ritarda ad essere attuatata, i posti letto del San Luca sono ancora deficitari, la terapia intensiva continua ad aprire il 13° e il 14° posto letto  “a demand” ed lo stesso Direttore della Rianimazione ( che è anche direttore del dipartimento D.E.U.) non ha ancora organizzato il servizio infermieristico in modo fisso e continuativo: ricordiamo che anche questo settore è in forte e affanno per la sottodotazione di personale infermieristico.  Rimane il dato di fatto che la Medicina d’Urgenza viene chiusa , che quattro posti letto  della stessa verranno collocati obbligatoramente presso  il pronto soccorso  contro il volere degli Operatori e delle OOSS, che non si è provveduto ancora a stilare un documento sulla omogenizzazione di tutti i pronto soccorso della mega azienda-USL, che si sono già nominati due Direttori di Pronto Soccorso ( Viareggio e Livorno recentemente!), ma non quello di  Lucca, Città abbandonata a se stessa, che le pratiche per il concorso a Direttore del Pronto Soccorso o sono ancora in alto mare (siamo a 24 mesi dal pensionamento del precedente Direttore!), che non si è ancora proveduto a stilare un “piano iperafflusso” richiesto fin dal giugno u.s. dagli stessi lavoratori, che sono state disattese tutte le istanze degli Operatori. Infine l’istituto della pronta disponibilità per il quale ci era stato promesso un percorso di concertazione e una omogeneizzazione con gli altri Pronto Soccorso, non ha trovato a tuttoggi  realizzazione per cui si continua ad abusarne ancora considerato che l’80% dei Medici hanno deciso di rinunciare ad ulteriore attività a pagamento extra-lavoro contemplata dal CCNL.

  1. La riorganizzaizone proposta dall’azienda, ma per la quale non ci ha ancora fornito alcun documento scritto e firmato,  non può trovare ancora la nostra condivisione in quanto che siamo stati esclusi dalla sua programmazione essendo stati sempre convocati dalla Direzione aziendale solo a cose fatte e molto generiche ; inoltre fino a che non si affrontano temi come sicurezza del lavoro, riduzione  dello stress lavoro correlato, armonizzazione delle procedure in caso di iperafflusso in modo da ridurre le lunghe attese, revisione dell’ assetto organizzativo della  U.O. di Medina abbandonata a se stessa da anni dal punto di vista organizzativo,  ricollocazione dei 12 letti della Medicina d’Urgenza in modo da non perdere questa ricchezza di “letti monitorizzati”. Le OOSS hanno sempre mostrato disponibilità al dialogo costruttivo  portando avanti le numerose e sagge istanze proposte dai Medici del Pronto Soccorso  e sono disposte ancora a portare il loro contributo ma nell’ambito di una concertazione  basata  sull’ equità di ruoli  e sul rispetto delle parti , rispetto che fino ad oggi non sembra che questa direzione aziendale abbia mostrato.
(Visto 71 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *